venerdì 16 dicembre 2011

la sapienza del piede

Il nostro piede sa tutto. Conosce ogni cosa di noi e se potesse parlare avrebbe così tanto da dire che non basterebbe una vita intera per ascoltarlo! Il nostro piede siamo noi. Su di esso è riflessa ogni parte del nostro corpo e le relative sensazioni, comprese gioie e dolori.
In una prospettiva di trattamento olistico, la riflessologia plantare gioca un ruolo importante: ogni aspetto della vita di una persona influisce sul suo benessere e sulla sua salute e riequilibrando le disarmonie si stimola l'autoguarigione dell'organismo, ovunque si agisca.


Già nel civilissimo antico Egitto si praticava la riflessologia e la "Tomba dei medici", a Saqqara (2330 a.C. circa) ne è una prova.


"Non farmi male" dice il cliente, "Quando avrò finito benedirai il mio nome", risponde il terapeuta

Massaggiare i piedi è impegno, concentrazione e passione, è attenzione all'altro, cura, calore ed energia. 
Farsi massaggiare i piedi è un'esperienza ricca e complessa: è rilassamento e tensione, è sogno e risveglio, è calore e brividi, è piacevolezza e dolore.
Esiste un punto che mi piace da morire: nella mia scuola lo chiamano "punto dell'Energia Spumeggiante". Un collegamento diretto con il risveglio dei sensi, che stimola il riattivarsi dell'energia e prepara il cliente alla conclusione del trattamento. Toccare e stimolare questo punto dice al piede: "Ora ci salutiamo, vai e cammina per il mondo, le esperienze sono varie e la strada da fare è ancora lunga e ricca".

venerdì 2 dicembre 2011

Caleidoscopio

I legami si rompono, le forme si confondono. Da un rombo nasce un cerchio, un esagono,... poi un quadrato, un rettangolo e di nuovo compare un rombo. Sovrapposizioni di colori e cambi di luci. E' l'esperienza del caleidoscopio, della novità continua: nessuna immagine rimane uguale, il cerchio gira e la scena cambia ogni volta. Le forme si destrutturano in una danza di linee più o meno dritte e curve più o meno morbide.
Se lasci andare, le sensazioni affiorano, se tieni stretto e immobile, le immagini non mutano. Cosa muove il caleidoscopio? Cosa spinge il polso a ruotare in un movimento sinuoso che confonde i pezzetti colorati, sovrapponendoli nel comporre immagini e suggestioni?
La curiosità forse. La spinta verso il nuovo, che distruggerà la scena precedente ma sorprenderà con nuove emozioni. La voglia di vedere oltre, di guardare avanti, di superare la fatica del costruire.


martedì 22 novembre 2011

L'assurdità

L'assurdità è che quando hai più bisogno di aiuto,meno sei disponibile a riceverlo e non ti accorgi nemmeno della mano che ti viene tesa. Quando hai più sonno, meno riesci ad addormentarti e senti gli occhi pesanti ma la testa che macina. Quando cerchi qualcosa, non lo trovi da nessuna parte e quando non ti serve, ce l'hai tra le mani e la butteresti via. L'assurdità è che chi ti conosce di più, ti ferisce più a fondo,con o senza consapevolezza. Chi ti parla piano che fai fatica a sentirlo, ti dice le cose più importanti e chi urla nelle tue orecchie ti passa informazioni che nemmeno ti servono. Chi ti vuole convincere di qualcosa non sa distinguere se il bisogno è suo o realmente tuo e chi ti lascia libera di scegliere invece conosce a fondo il tuo cuore e saprebbe dove condurti per mano. L'assurdità è che ridi e ti senti serena e dopo pochi istanti hai le lacrime agli occhi, guardi al futuro con speranza e in un secondo poi ti trovi spaventata da tutto.
L'assurdità è che non c'è niente di ovvio, prevedibile e controllabile e tutto l'inatteso del mondo non segue nessuna logica, ma ti stupirà ancora una volta, con le sue contraddizioni.

mercoledì 2 novembre 2011

Bisogni non soddisfatti

Quanto si può resistere in una condizione professionale e personale in cui i tuoi bisogni non sono chiaramente ascoltati e soddisfatti? 
Un anno? un mese? una settimana? Un giorno?
Tralasciando i bisogni alla base della famosa piramide di Maslow (aria, acqua, cibo, sonno...) senza i quali si mette a rischio la pura sopravvivenza, sto riflettendo in questo periodo su quanto un essere umano riesca ad andare avanti senza ascoltare bisogni di sicurezza, di stima, di affetto e di autorealizzazione.
....mmm... a parole avrei detto che si resiste poco, perché ne vade la qualità della vita della Persona, che, in una società dai mille stimoli e dalle mille opportunità come la nostra, raramente si accontenta di sopravvivere! Ma a fatti, sto imparando ad abituarmici.
Mi sto accorgendo di quanto si possa permanere a lungo in una condizione insoddisfacente..o meglio, di come si arrivi, seppure nell'insoddisfazione di base, a farsi cullare dall'illusione data da una soddisfazione momentanea, da un rinforzo intermittente che non cambia nessuna condizione di base, ma accontenta i nostri bisogni quel tanto che basta per andare avanti ancora un pochino, sperando in un futuro diverso.
Il bisogno in realtà è come se fosse sedato, dolcemente addormentato... per attutirne la punzecchiante spinta motivazionale e per intontire il nostro naturale orientamento alla sua realizzazione.
Come uscirne? Come ri-apprendere (perchè per natura già ne siamo capaci!) ad ascoltare i nostri bisogni, a valutarne l'effettiva realizzazione e ad assecondare la nostra tendenza attualizzante?
Il segreto sta nel contatto con se stessi, dicono i rogersiani (e non solo loro). Sta nello smettere di nascondersi e di lamentarsi guardando al di fuori di sé. Sta nell'essere consapevoli.
Perciò..proposito per l'anno nuovo: smettere di raccontarmela.

giovedì 20 ottobre 2011

una bomba nel cassetto delle calze!

Cambia il tempo, le giornate si accorciano, il cielo diventa grigio e si inizia ad accettare la fine dell'estate..ed ecco che arriva lui, l'evento risucchia-energia delle mezze stagioni! Il fantomatico cambio degli armadi! aaarrrgghhh!!
Quest'anno per me l'evento si è dimostrato particolarmente impegnativo..un mezzo trasloco, a fasi, comprensivo di revisione e pulizia dei beni.
Per di più, a seguito del trasloco dei cassetti, con sorpresa mi sono resa conto di un evento inaspettato: l'esplosione di una bomba nel comparto calze! Un disastro! ho impiegato circa un paio d'ore per riordino e riclassificazione di calze, calzini, calzamaglie, collant, leggins, gambaletti,..è una categoria decisamente complessa e variegata.. e il rischio-entropia è sempre dietro l'angolo!! Mix di colori, denari, tessuti, taglie,..un caos!
Con pazienza e forza di volontà il riordino del parco-calze e la base essenziale del cambio degli armadi è stata compiuta..ora mancano scarpe, giacche ed accessori..
Entro Natale ce la posso fare.

giovedì 13 ottobre 2011

Ti racconto una storia

Una volta ho letto su un retro di copertina questa frase: "la realtà è come la raccontiamo". La magia di una storia e di chi la racconta è talmente potente da cambiare le carte in tavola e rendere reale ciò che ascoltiamo, al di là dei fatti che si sono solo banalmente verificati. 
Il pensiero narrativo non si basa sulla ragione, non si basa sull'oggettivazione di un evento e non si basa sulla fredda analisi di un evento: il pensiero narrativo è emozione.

Conosco una persona che ha un talento davvero speciale nel raccontare. Sa creare atmosfere, sa cogliere l'animo dei personaggi, sa svelare la trama con pazienza ed attenzione, sa sottolineare i dettagli senza perdere le scene, sa descrivere i colori, i suoni, i respiri che si intravedono nella storia. E' in grado con le sue parole di far vivere immagini e storie e io starei ore ad ascoltarla. Ci sono film che non ho mai visto ma che lei mi ha raccontato e di cui conosco dettagli e sfumature, ci sono situazioni che non ho vissuto ma alle quali ho partecipato come se fossi stata al suo fianco.

Perciò tendo le orecchie, ascolto e attendo la prossima storia..

mercoledì 28 settembre 2011

La relazione cambia tutto

Congresso di Psicoterapia: 4 giorni a Roma, 3800 psicologhe (e anche qualche raro psicologo), seminari, workshop, incontri in plenaria con Babbo Natale e Fonzie invecchiato, sogni raccontati e sogni interpretati, napoletani amanti del ritmo, drammautogeni, bioenergetici, sistemici...e un unico grande insegnamento: è la qualità della relazione tra due persone che ha il potere di promuovere il cambiamento e favorire la crescita e lo sviluppo delle potenzialità. Al di là delle tecniche elettive, dei guru più o meno inquietanti, delle diagnosi etichettanti e di tutte le mille ricerche sulle neuroscienze,.. quello che conta è la relazione tra due persone. In questo caso, tra cliente e terapeuta...ma, forse, un po' in tutta la vita. La sintonizzazione tra le due menti crea un legame anche tra i due cuori, tanto che la diade può considerarsi qualcosa di più della semplice somma dei due individui. Bellissima e potente consapevolezza! "Servono due persone per farne una"..in ogni momento della vita. 

mercoledì 14 settembre 2011

Parlo con le piante

Da oggi ho iniziato a parlare con le mie piante. Conversazioni interessanti! O meglio, io dico cose interessanti, la pianta non risponde ovviamente, è una pianta!! La mia amica Sara dice che parlare alle piante è parte fondamentale di un loro efficace processo di crescita...cioè..in realtà non ha usato questi paroloni altolocati, Sara è un'amica semplice, come un sorso d'acqua fresca di montagna, però il succo del suo discorso era questo. In un solo pomeriggio a casa mia ha rivoluzionato il "parco piante": luce, acqua, travasi, innesti, chiacchiere, buona compagnia e attenzioni queste sono le istruzioni che mi ha lasciato. Cose ovvie, direte voi.. per me non lo sono affatto! Mi ci devo mettere d'impegno, come con l'omeopatia, goccia dopo goccia, con costanza e affetto... altrimenti qui va tutto a rotoli: piante grasse annegate e orchidee in sciopero! Quindi nuove regole e nuove conversazioni d'ora in poi in casa mia! La vera prova del 9 sarà la piantina di basilico che mia mamma stamattina ha trionfalmente portato a casa mia affinchè le facessi da plant-sitter in sua assenza. E' così verde, rigogliosa e fiera di sè...ce la farò? Di cosa si parla con una piantina di basilico??

mercoledì 7 settembre 2011

Come as you are!

Vieni e accomodati per quello che sei. In questa casa, con me, puoi essere semplicemente te stesso, perchè anch'io lo sarò. E ci faranno compagnia i nostri modi di essere, i nostri limiti e anche le nostre doti! E mentre scrivo queste parole mi suona nelle orecchie non la ben nota canzone dei Nirvana, ma la musica calda e avvolgente di una canzone che ultimamente accompagna i miei viaggi in macchina con la radio accesa e i miei momenti di musica casalinga:


Traducendo il testo, si legge:
Essere il capitano di questo mondo
Poter correre senza frontiere
Vivere un anno in un secondo
Non rincorrere sogni inutili
Incantarmi con un libro
Che parli della vanità
E quando mentire sarà necessario
Poter dire la verità
Shimbalaiê, quando vedo il sole che bacia il mare
Shimbalaiê, ogni giorno, quando lui va a riposare

venerdì 2 settembre 2011

Piccoli progetti crescono

I sogni vanno coltivati, così come le piantine e i fiori, con pazienza e devozione. E i progetti fanno parte dei sogni, diventandone spesso parziale o totale realizzazione. A differenza dei sogni, i progetti prevedono una consapevole ricognizione delle risorse, una grande attenzione ai particolari, un concreto impiego di energie... e spesso un notevole sforzo realizzativo. I progetti crescono, evolvono, si modificano in divenire, assecondando nuove intuizioni e cambiamenti di rotta; i progetti spesso tolgono il sonno, ma fanno tornare la voglia di alzarsi ogni mattina; stravolgono la routine, ma rendono uniche le giornate; i progetti sono creature ingombranti e totalizzanti, distraggono e pretendono attenzione; i progetti uniscono e dividono, sanno cambiare il sapore di un incontro e fanno fatica a mettersi da parte. Ho imparato che progettare fa parte della vita, ma alcuni progetti risiedono nel cuore e questo li rende speciali... e le energie spese per loro sono energie che alimentano circoli virtuosi.

martedì 30 agosto 2011

The sound of sunshine

Ne senti il calore sulla pelle, il sapore sulla labbra, il profumo sui capelli, ... è l'estate, il mare, la natura, le vacanze.. il battito del sole. E ti senti viva! Tutto ciò che è lontano, le preoccupazioni, la fatica, la stanchezza, ... tutto sembra meno importante e affrontabile. Sono le riflessioni post-week end al mare in ottima compagnia. E quando, seduta nuovamente alla scrivania, ripenso alle sensazioni positive respirate insieme alle risate e alle chiacchiere, mi torna il sorriso e mi sorge spontaneo un grazie a chi ci ha accolte in casa con gioia, come in un grande abbraccio.. e un grazie alla mia insostituibile compagna di avventure di questa estate. La sintonizzazione stupisce ancora e come sempre fa proprio stare bene! :)

giovedì 25 agosto 2011

Luoghi comuni

Ci sono luoghi che sono proprio comuni! Pregiudizi, teorie preconfezionate, inferenze.. tutte scorciatoie che ci consentono di risparmiare tempo ed energie mentali necessarie per formulare opinioni personali rispetto a persone, eventi, luoghi, situazioni, gruppi... Esiste un notevole risparmio nell'adottare un'opinione già masticata, formulata da qualcun'altro e pronta all'uso. Eppure, guarda un po', spesso queste opinioni precotte sono strette, limitate, magari proprio sbagliate! E allora come si fa? Chissà.. forse basterebbe umilmente tentare di mettersi lì, se possibile sperimentare, guardare con i propri occhi, ascoltare, osservare,.. effettivamente molto faticoso.. Ok lo ammetto, anche a me capita spesso! Recentemente sono stata in un posticino a 10 minuti da casa mia. Non c'ero mai stata.. perchè??? Se ci penso.. non lo so!! Forse non c'è mai stata occasione, o forse mi sono sempre fermata ad immaginarlo come uno di quei luoghi comuni che non mi sono sforzata di approfondire e verificare.
Al di là delle inevitabili scorciatoie mentali in cui incappiamo, è sempre positivo trovare spazio per le belle scoperte, frutto del nostro sperimentare, stare, ascoltare. 

domenica 21 agosto 2011

Qualcosa è cambiato

Ci sono momenti della vita in cui qualcosa cambia, l'energia si trasforma e ti senti completamente e improvvisamente diversa e lontana dai pensieri di prima..non ti riconosci più negli sguardi passati. Quando la consapevolezza arriva, te ne accorgi in un lampo e cerchi con la memoria di trovare il punto preciso, la crepa che ha ceduto, l'ora, l'evento, l'incontro che ha scombussolato le carte con un soffio di vento. A volte non lo trovi, forse perchè non è ben definito o forse perchè era talmente un soffio che è difficile risalirci..ma ci sono altre volte in cui lo vedi chiaramente, lo riconosci e non hai dubbi. Eccolo, lo squarcio che ha fatto entrare la luce nuova..e ha cambiato tutti i colori, i sapori e i profumi intorno e dentro di te. E i bambini ti sorridono..gli anziani ti guardano con occhi innamorati di vita...hai un nuovo colore nello sguardo. Qualcosa è cambiato.

venerdì 29 luglio 2011

riposo

Il pane è il cibo più semplice e più ricco allo stesso tempo. E' ricco di simbologia, di significati e spesso anche di ricordi e sapori. E il pane per crescere ha bisogno di RIPOSO. Il processo di lievitazione del pane non è affatto secondario, per preparare una pagnottina è necessario l'impiego di energie...e di tempo. Tempo in cui il pane non fa nulla, sta fermo e aspetta. Proprio così: per diventare quello che è anche il pane si riposa..perchè non farlo anche noi? Il riposo è essenziale per l'anima, anche per l'essere umano. Buone ferie e buon riposo a tutti.. lievitate, lievitate.. il risultato della crescita sarà saporito e croccante!

mercoledì 27 luglio 2011

Sintonizzarsi

Ci sono persone che mi stupiscono per come sanno sintonizzarsi al mio sentire. Per come guardandomi negli occhi, leggendo un mio sorriso o un mio gesto, sanno cogliere l'emozione che mi accompagna e a volte anche il pensiero sottostante. Alcune di queste persone mi hanno salvato la vita tendendomi una mano e sollevandomi: mi hanno accolto con una carezza quando avevo bisogno di affetto, mi hanno ascoltato quando avevo bisogno di raccontarmi, mi hanno mandato un segnale di attenzione, uno sguardo o un sorriso al momento giusto, oppure mi hanno commosso parlando di sé e mostrando la loro sensibilità. Non sempre sono amici di sempre, a volte sono persone conosciute da poco, in un giorno di pioggia estiva, oppure sono incontri casuali, conoscenti o colleghi. Oppure a volte sono le persone che abitano da sempre nel mio cuore. 
Ho imparato che non sempre la sintonizzazione è facile, perchè richiede tempo, energie, attenzioni, abbassamento delle difese..e a volte non è proprio possibile. Ma poi la sensazione di contatto torna..con chi non te l'aspetti, quando non ci credi quasi più, ma torna.. e, ancora una volta, stupisce.


sabato 23 luglio 2011

Parlare di cose interessanti con persone intelligenti

Sembra che sia questa la ricetta del tempo speso bene! Una semplice conversazione intelligente,con qualcuno che sa di cosa sta parlando e che stimola la nostra attenzione e il nostro interesse! E tutto questo sarebbe sufficiente a dire che abbiamo passato una bella serata o giornata e a tirare su il morale annoiato o intristito. Non male come ricetta della felicità! Gli ingredienti sono semplici!

giovedì 21 luglio 2011

io per lei

A volte si cambia a piccoli passi senza rendersene conto, a volte si cambia per necessità e per adattarsi al nuovo, a volte per la crescita e l'evolversi naturale delle cose..e a volte si cambia per una persona. Il risultato è sempre lo stesso: il cambiamento. Questo è l'unico dato certo nella vita delle persone: nulla sarà mai uguale a se stesso nel tempo. Dove porta il cambiamento? Non sempre possiamo deciderne l'esito, a volte possiamo solo accettarlo e notarne l'avvento. Il cambiamento può diventare crescita,  evoluzione, allargamento dell'orizzonte e sebbene faccia paura, così come tutto ciò che non è noto, è un'avventura che può portare molto lontano, a nuove consapevolezze. Spesso cambiare è un bel momento di verità: ci sarà chi non lo accetta, chi non lo vuole vedere, chi lo nega e chi si ostina a vedere le cose come sono sempre state. Chi accompagna i tuoi passi e accoglie i tuoi cambiamenti è un amico prezioso e sarà ricompensato dallo sbocciare dei fiori quando l'inverno sarà passato..come dice Elisa: I know winter has to came before it blossom.

mercoledì 20 luglio 2011

La gattara

La gattara è un lavoro serio! E di una certa importanza! E' colei che, in assenza della padrona di casa, si occupa del benessere (e quindi non solo della sopravvivenza) dell'animaletto domestico felino. La gattara ha come compito principale la fornitura di cibo, secco e umido, il ricambio di acqua fresca e infine, le coccole. L'obiettivo è non far sentire solo l'animaletto domestico, garantirgli cibo e compagnia  nell'attesa del ritorno della padroncina. Non è certo un compito banale! Le gattare sono favorite se hanno lo stesso odore delle padrone (vero Claudia?!) però possono essere anche istruite ad hoc : tutti possono diventare gattare! Può capitare anche che l'animaletto si affezioni alla gattara e che sia felice di vederla e di essere accudito da lei! Oppure può capitare che, soffrendo per lo stato di (seppur mitigato) abbandono della padrona, il nostro animaletto senta il bisogno di riconquistare l'affetto che crede di aver perduto e quindi si adoperi per portare regalini alla padrona..cacciando uccellini e altri semi-indifesi animaletti da giardino di città. In tal caso la vita della gattara diventa più problematica!! Occorre molta motivazione e forza d'animo per procedere alla cattura e alla liberazione dell'animaletto catturato..e poi alla pulizia della casa da eventuali penne, piume o altro.. Ma se la gattara sopravvive anche a questo allora il suo dovere è stato compiuto! E il benessere dell'animaletto è garantito!

giovedì 14 luglio 2011

sogni di mezza estate

Esiste un momento preciso al risveglio, in cui i sogni sono ancora nell'aria e nell'aprire gli occhi possiamo cogliere quell'attimo preciso che ci consente di rivederli..la memoria a breve termine ci viene in aiuto e riaffiorano episodi, emozioni, volti e situazioni che hanno popolato le storie della nostra notte. E in questo piccolo spazio temporale possiamo essere travolti da sensazioni sorprendenti.. Io rimango spesso stupita dell'assurdità dell'intreccio di azioni, incontri e dialoghi vissuti durante la notte. A volte i sogni sono spietatamente rivelatori rispetto alle nostre reali intenzioni e rispetto ai nostri sentimenti verso persone o accadimenti. Ci sono sogni che mi hanno cambiato la vita, che mi hanno letteralmente fatto aprire gli occhi su consapevolezze potentissime, che non avrei più potuto ignorare. Ci sono sogni che mi hanno fatto riflettere, il cui pensiero mi ha accompagnato per giorni e che mi hanno anche guidato in momenti di scelte difficili. E ci sono sogni che semplicemente ho raccontato sorridendo a qualche amica. Sognare è un aspetto naturale e meraviglioso della vita, è un circolo di energie nel nostro corpo, perciò: benvenuti sogni! fermatevi un attimo di più nei miei pensieri al mattino..siete i benvenuti!

martedì 12 luglio 2011

Alle porte del regno

Chi si trova alle porte del regno o sta bussando per entrare oppure è appena stato cacciato fuori.
Cos'è meglio? Dipende dal regno! A volte il regno è una prigione dorata, un'illusione di felicità, un vestito stretto che costringe a movimenti forzati. Ben venga esserne alle porte, lasciarselo alle spalle e guardare avanti verso strade nuove.
A volte invece è il NOSTRO regno, il nostro posto morbido ..ed esserne alle porte significa essere lontano dal nostro sentire, dai nostri bisogni, essere poco in contatto con se stessi e andare avanti alla cieca, fuori dalle mura. Come cercare la chiave per rientrare nel regno? L'ascolto di sè è un buon passo avanti, il riconoscimento delle emozioni e dei bisogni.
Io mi sento spesso al limite di tanti regni. Sto cercando di capire (anzi, di sentire) a quali bussare con insistenza e a quali voltare le spalle e scuotere la polvere da sotto i piedi nel girare i tacchi. Buona ricerca, Paola..me lo dico da sola! ;)

lunedì 11 luglio 2011

Perlomeno il doppio!

Quanto vale il mio tempo? Le mie risorse personali? Le mie energie? Le mie attenzioni? Il mio talento? Qualunque valore tu stia pensando... Perlomeno il doppio! Se tutto in questo mondo ha un prezzo, allora io dico che ci vuole il coraggio di puntare in alto, di valere tanto, di conoscere talmente a fondo il valore e il potere di ciò che so fare, pensare e realizzare, da valutarlo al rialzo, da valorizzarlo. Almeno per me stessa, per il tempo, le risorse, le energie e le attenzioni che ho speso per coltivare il mio talento. La scelta di dove e come spenderlo poi rimane mia..posso anche regalarlo e farne dono, ma questo non ne diminuisce il valore!

venerdì 8 luglio 2011

Andrà tutto bene!

E se ogni giorno ci svegliassimo con questa frase in testa? Con la serena convinzione che non c'è nulla di cui preoccuparsi, che le difficoltà di oggi si possono risolvere e che "il meglio deve ancora venire" (  come dice Ligabue)..cambierebbe la qualità della nostra vita?
Un giorno, in pausa caffè, il mio esuberante collega Andrea mi esplicitò questa teoria, sulla quale spesso ritorno a pensare. E' un sostenitore del potere dell'incoraggiamento, della fiducia nella vita e nelle proprie capacità e, pensandoci, forse non ha tutti i torti!
Personalmente, mi sono accorta che pensare in negativo non serve proprio a niente, anzi, fa proprio male! La negatività è come un serpente che prende alla gola e soffoca. Come quando sei in mare, steso a pelo dell'acqua..e inizi a pensare che non ce la fai, che sei in pericolo, che potresti bere. E ti agiti perchè smetti di fidarti del fatto che galleggiare è naturale, è quello che l'acqua e il tuo corpo insieme sanno fare meglio..ma devi lasciare loro fiducia che tutto vada bene. E' come arrendersi. E quando ti arrendi smetti di agitarti, di bere acqua salata..e inizi a galleggiare. E da lì impari a nuotare!!

giovedì 7 luglio 2011

M@iling post!

Ho scoperto che in ogni momento ho la possibilità di pubblicare sul mio blog un articolo tramite un indirizzo mail! è una cosa meravigliosa! Quindi sono sempre connessa al mio puntino! Bello,vero? :)

mercoledì 6 luglio 2011

C'è puntino e Puntino

Non so come sia nata l'idea dentro la mia testa e non so quale sia stata la successione dei pensieri che mi hanno portato all'apertura di questo blog..fatto sta che nel giro di pochi minuti ho scelto titolo, colori e grafica ed eccolo qua! Quindi da oggi queste pagine prendono vita e forma, occupano spazio e tempo..il tutto partendo da un puntino.
Ci sono puntini nati per sospendere frasi, per decretare la fine e segnare distanze, puntini entusiasti sotto una sbarretta, puntini curiosi sotto una curvetta, puntini pignoli sulle i, puntini che uniscono e creano disegni, puntini, puntini, puntini... e poi ci sono Puntini speciali, unici, quelli sulla P!
E quando ti imbatti in un puntino sulla P te ne accorgi subito! Sono i piccoli gesti di attenzione, i sorrisi al mattino presto, le cassiere e le bariste gentili, le persone che si ricordano il tuo nome pur conoscendoti poco, un messaggio sul frigo, un regalino inaspettato, un abbraccio forte, un bacio sincero sulla guancia, un post it sulla macchina, ...
I puntini sulle P fanno stare bene!!